Su 58 interrogazioni solo 8 hanno avuto risposta. La replica del consigliere Gervasi

Qualcuno dice che 9 interrogazioni sono troppe. E’ giusto per la tanto paventata trasparenza dare un pò di numeri. La scrivente, in due anni ha inviato richieste di accesso agli atti,  richieste di ottemperanza soprattutto in tema di sicurezza e efficienza amministrativa, nonché  interrogazioni a risposta in consiglio comunale o interrogazioni a  risposta scritta.  Per dare una corretta informazione la sottoscritta individualmente ha presentato, salvo imprecisioni, interrogazioni a risposta scritta ,  da luglio 2013 a dicembre 2013 (6 mesi)  17  interrogazioni   ed ha avuto risposta solo a 1 (6% circa); nell’intero 2014 27 interrogazioni ed ha avuto risposta solo a 6 (22% circa); nel 2015, prime della richiesta incriminata, 14 interrogazioni a cui è stata data 1 risposta (7%).

Una cosa è certa il diritto/dovere di controllo del consigliere comunale non si può limitare arbitrariamente e non ci si può permettere di qualificarlo come ingiustificato o ingiustificabile. Al contrario è sicuramente ingiustificata, ingiustificabile, inqualificabile ed in violazione di legge la mancata risposta.

Quindi nessun improvviso sussulto di coscienza civica. Il senso civico lo dimostrano i numeri ed i fatti dell’attività svolta in due anni e mezzo di prima consigliatura. Non avendo ricevuto risposta il senso civico e l’educazione deve essere dimostrato da altri. Domandare è lecito, rispondere è cortesia.

Giada Gervasi ConsigliereDunque su 58 interrogazioni  a risposta scritta e richieste individualmente – senza le 9 incriminate –  la scrivente ha ricevuto  8 risposte (1 nel 2013, 6 nel 2014 e 1 nel 2015) pari al 13%. Le altre 50? Le ipotesi sono due: gli uffici le hanno elaborate e per dimenticanza non le hanno mai trasmesse alla richiedente via pec (nonostante in alcuni casi siano state anche sollecitate), oppure non sono state mai elaborate (i termini precisi sono stabiliti dalla legge e dallo statuto).  

Con queste poche richieste è stato creato un ipotetico super lavoro. Ma se questi atti sono a disposizione, così come dichiarato, ci si domanda quale sia questo super lavoro. Una contraddizione in termini.

Vista la provocazione nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito www.cittadiniallavoro.it l’elenco delle interrogazioni presentate, le date di presentazione, ed i relativi tempi delle 8 risposte, ma soprattutto i testi delle interrogazioni.

Ed allora sarà ancora più chiaro a tutti, che da due anni e mezzo si  scrivono interrogazioni ed accessi agli atti, su tutti gli argomenti, per  tutti i settori e puntualmente non ricevo quasi mai risposte. Questo è l’unico e vero problema.

Ma questa volta perché c’è stata una tale reazione ?  

Dopo 21 anni di amministrazione ci si accorge che 9 interrogazioni tutte insieme (alle altre non ho ricevuto quasi mai risposta) creano un superlavoro tanto da dover chiudere un Comune. Il tutto per elaborare dati che servono per la redazione del bilancio d’esercizio (in quanto leggendo il testo delle interrogazioni la maggior parte delle richieste attiene a dati che dovrebbero essere necessari ai fini del rendiconto consuntivo 2015). Attività che teoricamente dovrebbero essere già elaborate. La domanda sorge spontanea. Per redigere il bilancio il Comune chiude? E per quanti giorni? Si apprende che le 9 richieste comportano un lavoro maggiore della redazione del bilancio. E’ alquanto incredibile.

Si fa presente che, delle quasi 30 interrogazioni citate dal dichiarante nel comunicato solo le  9 richieste individuali dalla  sottoscritta hanno creato il problema. Le altre 21 di quanti sono? Le circa 21 in più  non creano il  problema, le 9 si.  

Di queste 9 richieste inviate il giorno 11 novembre 2015 ho ricevuto dall’antiabusivismo una risposta di incontro. Delle altre nulla, anzi a mezzo stampa, dopo 10 giorni,  solo uno sfogo.

Quindi questa volta, la sottoscritta  ancora aspetta 8 risposte complete.

Per chiarezza e trasparenza le nove interrogazioni richieste sono sinteticamente queste:

  1. BUONI PASTO. DISPARITA’ DI TRATTAMENTO PER MENSA E TRASPORTI PER I RESIDENTI A SABAUDIA.  
  2. AREE PARCHEGGI ESTIVI e RICHIESTA VENDITA TICKET NON CON MACCHINETTE.
  3. RIFIUTI E CONTI SANGALLI: REPORT SU CONTRIBUTI E VERBALI CONTROLLI. PULITRICI SUL LUNGOMARE.
  4. CONDIZIONE ABBANDONO BELLA FARNIA.
  5. SITUAZIONI MUTUI E CASSA DEPOSITI E PRESTITI. UTILIZZO SPECIFICO ED EFFETTIVO DEI MUTUI . (RICHIESTA EFFETTUATA PRIMA  DELLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO PER LA RINEGOZIAZIONE MUTUI)
  6. AUTOMEZZI: COSTI, PERCORSI E LUOGHI DI DEPOSITO NOTTURNI.
  7. ABBONAMENTI ESTIVI, TARGHE E CONTI.
  8. ACCESSI ANTIABUSIVISMO. VERBALI DEGLI INTERVENTI.
  9. RENDICONTAZIONE DEL SABAUDIA FILM FEST,

e saranno riportate a breve anche sul sito www.cittadiniallavoro.it

Pertanto si continuerà, come è di consuetudine in questi due anni e mezzo, ad espletare il mandato  elettorale, chiedendo lumi su Sangalli, Automezzi, Abbonamenti, Sabaudia Film Fest, Parcheggi, Mutui, Rimborsi Spese  e quant’altro.

Per il dichiarante “l’unica cosa rimarchevole nella nota, che emerge, è qualcosa tra gli atti in itinere presso l’Amministrazione e una delle nove interrogazioni”. Qual è questo qualcosa così rimarchevole ? Invece di fare congetture, senza nessun timore,   si scrivano chiaramente, i fatti e le fonti, facendo nomi e cognomi, visto anche la qualifica di pubblico ufficiale del dichiarante. E’ facile lanciare un sasso e poi nascondere la mano.

A  questo punto se si seguisse il modus pensandi del  dichiarante  allora si potrebbe pensare che lo sfogo sia un modo per cercare di distogliere l’attenzione da altro ed avere una scusa per non rispondere, ma visto che io non utilizzo il suo stesso modus operandi, non lo penso.

Forse non è la sottoscritta ad essere nervosa. Spero di ricevere in futuro risposte  formali alle mie richieste e non sfoghi a mezzo stampa.

Consigliere Comunale Giada Gervasi

 

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